PER MIGLIORARE LA FERTILITA’ e LA PRODUZIONE DI LATTE

PERCHÉ Ω3 DA OLIO DI LINO?
L’olio di lino è ricco di acido linolenico, un acido grasso Ω3 che può svolgere un ruolo cruciale nel migliorare il tasso di gravidanza nelle vacche da latte. È noto che un rapporto errato tra Ω3 e Ω6 sfavorisce l’efficienza riproduttiva delle vacche. Un eccesso di Ω6 favorisce i meccanismi pro-infiammatori che influenzano negativamente la maturazione follicolare e l’innesto embrionale. Un corretto supplemento di Ω3 esercita un effetto antinfiammatorio e stimola la produzione di progesterone. Il rapporto ideale tra Ω3 e Ω6 dovrebbe essere ≤ 2,5, mentre, nelle diete moderne, va da 5 a 12/1, per la presenza di ingredienti ricchi di Ω6, come mais, girasole, soia ecc. (Zanetti et al., 2017). Questo rapporto errato favorisce le dinamiche ormonali che aumentano il rischio di riassorbimento degli embrioni.
La letteratura riporta che Ω3, acidi grassi da olio di pesce o olio di lino possono dare risultati comparabili sull’efficienza riproduttiva delle vacche (Moallem et al., 2013). Pertanto, l’integrazione di Ω3 da linolenico è un approccio efficace per migliorare il tasso di gravidanza delle vacche.

COME FORNIRE Ω3 ALLE VACCHE DA LATTE?
Un metodo comune per integrare la dieta delle vacche con acido linolenico è l’aggiunta di semi di lino estruso alla razione. Il limite dei semi di lino estrusi è rappresentato dal ridotto bypass a livello ruminale dell’acido linolenico, con un conseguente limitato assorbimento a livello intestinale: solo il 7% dell’acido linolenico contenuto nei semi di lino estrusi viene assorbito nell’intestino (A.L Lock et al., 2006). Pertanto, sono necessari dosaggi elevati con conseguente impatto negativo sul costo dell’alimentazione. Inoltre, i semi di lino estrusi possono contenere da 10 g/kg a 86,8 g/kg di acido cianidrico (HCN) che, nel rumine, si trasforma in cianuro con effetti negativi sulla produzione e sull’efficienza riproduttiva della vacca.

CONFRONTO IN % DELLE PERFORMANCE RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE CON 100 g di ACIDO LINOLENICO CONTENUTI IN 500 g DI SEMI DI LINO ESTRUSO NELLA RAZIONE QUOTIDIANA

La ricerca di SILO si è concentrata sull’ottimizzazione del vettore in grado di trasportare l’acido linolenico nell’intestino tenue, senza fornire acido cianidrico e con un significativo vantaggio economico per il produttore di mangime e l’allevatore.

Ω3L è un vettore efficiente ed economicamente sostenibile per trasportare nell’intestino tenue della vacca da latte  la stessa quantità di acido linolenico trasportata da 500 g di semi di lino estruso senza rischi di presenza di acido cianidrico.  

Per sostenere ulteriormente il tasso di fertilità, NAUTILUS Ω3L è arricchito con vitamine, DL-metionina, L-Lisina HCl, oligoelementi chelati e monogliceridi.

SOSTITUZIONI NELLA RAZIONE

500 grammi di semi di lino estrusi possono essere sostituiti con olio di lino puro contenuto in 300 grammi di NAUTILUS Ω3L con notevoli vantaggi tecnico-economici.

Con 300 grammi di NAUTILUS Ω3L possiamo sostituire anche 300 g di farina di soia, 21 g di Smartamine, 75 g di grassi by-pass, vitamine liposolubili e fornire la stessa quantità di acido linolenico bypass rispetto a 500 grammi di semi di lino estrusi (Adam L. Lock et al. 2006), ma con un RISPARMIO del 30% sul costo della integrazione.

For more info email to: nautilus@silospa.com